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corri
con noi!
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SCOTT
ALPHA RIDE 3
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Nelle
ultime due settimane io e Silvia abbiamo testato
una scarpa A3 di cui si sente parlare molto
bene: è la SCOTT ALPHA RIDE 3.
Dovendo
cambiare scarpa d'allenamento per raggiunti
limiti kilometrici (in media superati i mille
km. di allenamento, la scarpa tende a perdere
quasi totalmente le sue caratteristiche di ammortizzazione),
abbiamo deciso di provare questa calzatura che
rappresenta l'ammiraglia della casa in fatto
di massimo ammortizzamento.
Premetto
che io sono un runner che pesa poco meno di
60 kg. con appoggio neutro e che negli ultimi
anni ha sempre usato A3 New Balance.
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Appena
messa ed allacciata, quello che subito ti conquista
è la sua calzata, davvero confortevole
quasi come una pantofola di casa. Si sente subito
che nella zona tallonare è molto protettiva,
mentre in avampiede traspare una certa reattività
che mi ricorda una vecchia Asics Gel Cumulus
che ho utilizzato alcuni anni fa.
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Il
peso dichiarato dalla casa sul numero 9 americano
è di 329 grammi (281 gr. in quella da
donna n. 7), pero' i miei piedi la sentono più
leggera, forse proprio perchè è
comoda.
La
tomaia non è con il mesh a trama larga
(oggi molto utilizzato dalle grandi case per
ridurre il peso della scarpa e per ottenere
una maggiore aerazione), ma risulta costituito
da una fitta rete sempre in mesh che esteticamente
si presenta bene, oltre al fatto di impedire,
quando piove, il passaggio dell'acqua nei piedi.
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La
suola, in materiale Vibram, dà proprio
l'idea di una scarpa compatta ed indistruttibile,
con colorazione rossa che richiama il logo della
casa presente sulla tomaia.
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Le
sensazioni che ho avvertito nelle prime uscite
di fondo lento sono di una scarpa compatta che
si deve un po' smollare, con una reattività
in avampiede che subito si fa sentire, mentre
nella zona tallonare si sente proprio l'effetto
del cuscinetto posto sul plantare che ti fa sentire
il tallone molto protetto.
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Infatti
i plantari di ogni scarpa SCOTT sono il cavallo
di battaglia dell'azienda americana. Infatti sono
differenziati da modello a modello, e vanno a
completare alcuni elementi costruttivi che in
una qualsiasi scarpa da running sono applicati
solo all'esterno.
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Questa
tecnologia influisce direttamente sulla biomeccanica
e morfologia del piede nell'attivita' podistica
e la stabilita', l'ammortizzamento, il supporto
mediale, la propulsione, grazie a questo sistema
sono sensibilmente piu' efficaci. Il plantare
inoltre si automodella e diviene il primo elemento
di protezione e confort a diretto contatto con
il piede, con i tre strati di differenti materiali
applicati nella costruzione, fanno si che grazie
ad un sistema di tagli, di spessori e di densita'
differenziate, migliorano sensibilmente il feeling
con il suolo.
In
effetti dopo un paio di uscite, io e Silvia
sentiamo subito questa particolarità,
con la scarpa che via via si "smolla",
divenendo così parte integrante del piede.
La
consigliamo a tutti coloro che non hanno particolari
problemi di appoggio e che desiderano provare
una nuova marca di scarpa. Il prezzo
di listino della casa è di 129,00 euro
(in linea con gli altri modelli del segmento)
mentre noi la proponiamo a 105,00 euro.
In negozio alcuni di voi l'hanno già
acquistata, e nei prossimi giorni è nostra
intenzione sentire il parere di chi la stà
provando per raccogliere giudizi e suggerimenti
da poi girare alla casa stessa.
Che
altro aggiungere... venite a trovarci che ve
la facciamo provare, vi aspettiamo!
Silvia&Antonio
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