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27/09 MEZZA VCO: SEMPRE TANTO CALDO...

Passiamo a commentare la 14^ edizione della Mezza Maratona del VCO, andata in scena in un'altra mattinata calda di questo Settembre 2009 a Gravellona Toce, e che ha visto complessivamente classificati 853 atleti.

Partiamo dal ritiro pettorali, avvenuto in un istante in maniera ordinata e precisa, la collaudata organizzazione del GS Gravellona non pecca neanche quest'anno!

Come rilevatore del tempo c'è un'interessante novità tecnologica (o perlomeno lo è per me): infatti gli atleti troveranno nella busta un chip adesivo che va a sostituire quello solito di plastica, riducendo così l'ingombro ed il peso del precedente. Il progresso qui a Gravellona è sempre di casa!

Alle nove io e Silvia iniziamo a scaldarci, la mattinata è ancora fresca ma la temperatura inizia ad alzarsi con il passare del tempo. Peccato che il via non venga anticipato di un'ora (dalle 10,00 alle 9,00), anche se da queste parti è sempre stato così per lasciare spazio alla 10km non competitiva della Gamba d'Oro.

In giro incontriamo tanta Casorate (oggi siamo presenti in 25 come in una sorta di gara sociale) ma anche tanti altri varesotti, tutti qui per effettuare un test in vista del Campionato Italiano di Pavia o delle altre mezze autunnali.

Oggi provo le nuove "gomme": le accattivanti Saucony Sinister, della categoria A3 anche se il peso (290 grammi) e la forma la rendono più una A2. Oramai sono a -28 giorni dalla maratona di Venezia e sto' ancora sfogliando la margherita sulle scarpe che mi accompagneranno lungo il tragitto...

In zona partenza, come a Lugano, anche qui a Gravellona regna la massima tranquillità, con lo speaker (nella persona di Alberto Pizzi, Presidente della Cover Mapei) che ci presenta la starting list, come sempre di ottima caratura.

Alle 10,00 BANG, si parte dal lungo viale alberato che costeggia lo stadio "Boroli", e subito la strada s'impenna sotto i nostri piedi. Intanto penso a quante volte ho già partecipato a questa manifestazione, credo sei o sette volte, e alla prima edizione, quando ancora si partiva sempre fuori dallo stadio ma nella strada laterale, dove tra l'altro era posizionato anche l'arrivo. Poi con la realizzazione della pista di atletica, gli organizzatori hanno ben pensato di far compiere la passerella finale all'interno dello stadio, sempre molto gratificante ed emozionante.

Il tracciato è identico agli anni passati, sviluppandosi su di un anello circolare per niente noioso che da Gravellona porta gli atleti a costeggiare il Lago Maggiore (transitando per i comuni di Feriolo e Fondotoce) per poi tornare all'arrivo passando dal bel paesino di Mergozzo, già teatro di diverse gare podistiche e di un importante triathlon.

Non è un percorso velocissimo e pianeggiante (vedi il grafico qui di fianco), pero' è lineare e se sei in forma puoi comunque cogliere un ottimo crono: non a caso il record della manifestazione è di 1h01.53 del keniano Ngadi (edizione 2001), mentre tra le donne è di 1h13.29 di Anne Kosgei (2001).

Nella foto: la pendenza del tracciato rilavata dal mio GPS

Oggi sono indeciso sul da farsi, anche perchè non ho ancora del tutto smaltito le tossine della 30km di Lugano di sette giorni fa. Inizialmente ho in testa di fare un lavoro del tipo 3x5mila in 20' con recupero di mille metri a 4'30" + 3km finali a tutta.

Poi al 5° km, girato in 19'42", mi sento bene e allora decido di proseguire con quel passo, nella scia di un gruppetto tirato da Beltramello dell'Atletica Verbano. La parte iniziale, che attraversa la zona industriale di Gravellona Toce, è pianeggiante e veloce, dove si tende anche a scendere di qualche metro. Poi al 7° km, in prossimità dell'abitato di Feriolo, si percorre una salita di 600m, con pendenza max del 18%, che inizia a farsi sentire (parziale al mille di 4'07"). Da quel momento inizio a girare a 4'05" perdendo contatto dal gruppo che corre regolare a 3'55".

Sul lungolago di Feriolo inizio a sentire il caldo e penso: "anche oggi ci sarà da soffrire!". In effetti vuoi il clima e vuoi il tracciato, che a tornare indietro è sempre in costante ascesa, mi ritrovo a girare la seconda parte a 4'10", sul ritmo tenuto per buona parte di gara a Lugano.

Al km. 13 prendo un'integratore, e passato lo strappetto posto nel centro di Mergozzo, sembra che le gambe riprendano a girare bene. Ma è solo un'illusione, il cronometro è spietato: sempre 4'10" ogni mille metri dal 15° al 19° km. Poi, imboccando la statale che ci riporta verso Gravellona, cerco di reagire infilando due mille a 4'05", per poi concludere sulla pista di atletica in 1h26'54", con ultimo mille girato in 4'03" per una distanza finale rilevata dal mio GPS di 21,200 km. alla media complessiva di 4'04" al km.

Silvia, invece, ha corso regolare a 4'00" al km. fino a metà gara, per poi girare anche lei a 4'10" nella seconda parte, concludendo al settimo posto assoluto e prima atleta master al traguardo in 1h27.30.

Alla fine siamo soddisfatti entrambi della nostra prestazione, anche se speravamo di chiudere con qualche minutino in meno; del resto si sa che la mezza maratona è una bella gara ma al tempo stesso una brutta bestia!

Poi questo clima sempre molto caldo non aiuta di certo a correre forte, e guardando i risultati complessivi dei top e dei vari master ce ne facciamo una ragione. Vorrà dire che riproveremo la mezza più avanti, magari a Novembre con quella di Busto, nella speranza di un clima più mite.

Che altro aggiungere... le scarpe sono state perfette, con un'ottima reattività in avampiede, peccato che oggi mi mancavano le gambe! Comunque le consiglio a chi cerca una scarpa da gara o da allenamenti veloci che non sia troppo leggera e che ti sostenga sempre a dovere.

Per le classifiche complete vi rimando al sito www.tds-live.com, mentre per la cronaca della corsa andate QUI.

Ora ci concediamo due o tre giorni di riposo, correndo dai 40' ai 60' di corsa lenta rigenerante, per poi magari far girare le gambe giovedì con un lavoro del tipo 10-15x300 o 400m. Poi Domenica 4/10 Silvia farà la Deejay Ten, mentre io pensavo di correre l'ultimo lunghissimo di km. 33-35 in vista della maratona di Venezia.

Forza Anto, ancora 28 giorni e poi ci siamo!

Silvia&Antonio